In questo articolo cercheremo di analizzare alcuni piccoli dettagli per affrontare al meglio una gara in acque libere. Vediamo subito cosa non dovrebbe mancare nella borsa da competizione di ogni nuotatore di acque libere:

Luciano Vietri

Pensieri Open Water

Come affrontare al meglio una gara in acque libere: consigli pratici e punti… di vista!

  1. Occhialini di tipo NON svedesi (per alleviare i danni causati dai contatti che specialmente in partenza e nei cambi di direzioni di boe possono avvenire).
  2. Crema (o vaselina)  con relativi guanti in lattice per poter passare sotto le ascelle, collo e spalla il composto con il fine di evitare abrasioni e bruciature e non compromettere la sensibilità e pulizia delle mani. Mani che toccheranno occhialini, cuffia e altro e che potrebbero, senza l’utilizzo dei guanti in lattice, diventare “inutilizzabili”.
  3. Il costume giusto per te: non serve per forza il costume bello e costoso, ma il giusto modello che deve rimanere comodo mentre si nuota, visto che si nuoterà per diverso tempo. Se un costumone completo ad esempio, limita i movimenti e l’ampiezza dell’atto respiratorio meglio scegliere un costumone solo pantalone!
  4. La cuffia importantissima… per chi ha i capelli! Pensare di nuotare per diverso tempo senza cuffia è “impossibile” cosi come aggiustarsi la cuffia che scappa via: “un incubo”. Prendete e indossate la vostra cuffia preferita (anche se gli allenatori vi diranno sempre che la cuffia più bella e che vi sta bene è solo quella della società).

Per quanto riguarda il percorso dovete capire le dinamiche intrinseche: boe da tenere a destra o a sinistra , boe direzionali e come è stato pensato l’arrivo, oltre ad individuare dei punti di riferimento.
Ci possono essere diversi tipi di campi gara e diverse comformazioni delle coste dove il percorso si presenta, ma una cosa la possiamo dare per certa ci saranno sempre: strutture con tetti colorati, alberi piu grandi degli altri, edifici particolari o conformazioni delle montagne che possono contribuire alla vista dei punti di riferimento che possiamo seguire oltre alle boe (spesse volte troppo lontane e se con il mare leggermente increspato inefficaci ). Il consiglio è quello di trovarne 2 punti per evitare errori di prospettiva.
Se possibile anche da terra fissate dei punti di riferimento altrimenti entrate in acqua e nuotando in scioltezza arrivate alla linea della boa per capire come comportarsi successivamente in gara.

Alla partenza calcolare sempre la traiettoria piu breve per incontrare la prima boa da passare a destra o a sinistra.

Altro consiglio importantissimo è quello di valutare le correnti, il vento e la condizionedello specchio d’acqua dove si gareggia e in proporzione a queste affrontare le traiettoriepiu adeguate per mantenere il percorso piu breve possibile.

In caso di onde dovete cercare di sincronizzare il momento in cui cercate di vedere la direzione o il percorso (boe o arrivo) durante la cresta dell’onda. Il rischio maggiore è capitare nel cavo dell’onda – la parte piu bassa – alzare la testa e vedere solo acqua davanti ed intorno a noi, cosa che ci trasporta nel panico e destabilizza le nostre attenzioni e forze per correggere la direzione.

Se vi è possibile seguite un gruppetto o un nuotatore davanti a voi sempre e solo se siete convinti che stia seguendo la giusta direzione e non abbiate timore di creare e leggere la gara in maniera totalmente diversa dagli altri… magari siete voi nel giusto.

Cercate di seguire questi piccoli consigli e poi create il vostro modo di affrontare ogni gara in modo diverso, ma più di tutti sperimentate e divertitevi.

W il nuoto e W le Acque Libere !!!

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